Le ultime sugli incentivi fiscali

Di seguito una raccolta di articoli e aggiornamenti su bonus fiscali, detrazioni e agevolazioni

Per chiarimenti

Se hai bisogno di chiarimenti lo staff di Meridiana Servizi ti aiuterà ad individuare la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Il bonus pannelli solari è stato prorogato anche per gli anni 2022, 2023 e 2024

Il bonus pannelli solari è stato prorogato anche per gli anni 2022, 2023 e 2024.

Esso riguarda non solo il loro acquisto, ma anche l’installazione e la fornitura di tutti gli elementi che lo compongono, basti pensare alla messa in opera.

Il provvedimento, promulgato dal Governo tramite il Decreto Rilancio, prevede una detrazione pari al 110% di tutto il denaro speso.

In pratica, alle persone viene restituita una somma più alta di quella effettivamente sostenuta attraverso la dichiarazione dei redditi.

Le abitazioni composte dalle due o dalle quattro unità oppure condomini tutti intestati allo stesso proprietario, oltre ad avere un termine di scadenza fino al 31 dicembre 2023, possono addirittura aderire al Superbonus.

Quest’ultimo prevede un rimborso pari al 75% per l’intero anno 2024 e al 70% per quello successivo.

Fonte //www.green.it

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Sistema fotovoltaico: come funziona

Per sistema fotovoltaico si intende un impianto elettrico ideato per originare energia rinnovabile originaria dalla luce del sole.

Sistema fotovoltaico come funziona

Dato che il sole è una stella, l’energia da esso prodotta è inesauribile, i fotoni irradiati vengono individuati da semiconduttori, realizzati generalmente in silicio.

I suddetti compongono il più delle volte le celle fotovoltaiche.

La corrente continua viene poi trasportata dai cavi solari verso l’inverter, il cui scopo consiste nel tramutare l’energia continua in energia alternata.

Come sfruttare l’energia elettrica alternata

L’energia elettrica alternata (AC) può essere utilizzata per:

  • ricaricare le batterie per adoperare l’energia in momenti più consoni;
  • far funzionare immediatamente le apparecchiature elettriche oppure gli elettrodomestici;
  • vendere l’energia alla rete, avendo in questo modo un guadagno monetario.

 

Differenza tra sistema fotovoltaico e sistema solare termico

Tra il sistema fotovoltaico e il sistema solare termico intercorrono alcune differenze: per esempio quest’ultimo sfrutta il calore solo per produrre acqua calda. Per tale ragione è provvisto di un boiler coibentato volto a trattenere il caldo e permettere l’utilizzo dell’acqua calda ogni volta che si verifica la necessità.

Il sistema di accumulo presente per il fotovoltaico è invece utile per altri scopi, basti pensare all’accumulo di energia elettrica.

Fonte //www.green.it

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Le agevolazioni sul fotovoltaico 2023 al 50%

L’ecobonus 50% può essere erogato in caso di installazione di un nuovo impianto di fotovoltaico con oppure senza un concomitante sistema di accumulo dell’energia. Questa agevolazione fotovoltaico 2023 non è nient’altro che una detrazione IRPEF che ammonta al 50% della spesa totale che hai sostenuto per l’installazione.

Essendo una detrazione fiscale potrai scegliere se optare per la sua detrazione in dichiarazione dei redditi in 10 anni fino al 50% dell’importo totale oppure optare per lo sconto in fattura. Questo significa che potrai godere subito della detrazione e spendere solo la metà per l’installazione dell’impianto fotovoltaico con o senza batterie di accumulo. Un vantaggio non indifferente visto che nell’altra maniera avresti comunque dovuto sborsare l’intero importo per poi recuperarne la metà in 10 anni.

Il massimale di spesa per questa agevolazione fotovoltaico 2023 è di 96.000€ per unità immobiliare. Ciò significa quindi che potrai detrarre un massimo di 48.000 € per ogni unità immobiliare che compone l’edificio. Inoltre, il termine ultimo per usufruire di questa possibilità è il 2024.

Rivolgiti a Valore Energia, per ottenere uno sconto del 50% sulla spesa totale in cambio dell’acquisizione del credito d’imposta spettante al beneficiario. In questo modo non solo potrai risparmiare sul costo dell’investimento, ma potrai anche risparmiare sul costo delle bollette!

Fonte // www.valoreenergia.it/

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Superbonus 110% per il fotovoltaico nel 2023

Ottenere il rimborso, tramite credito d’imposta, del 110% della spesa sostenuta.

Ma perché ottenere il Superbonus nel 2023 è più difficile rispetto alle altre agevolazioni? Perché per farlo devi:

  • essere un condominio. Il limite ultimo per usufruire delle agevolazioni per una casa singola è infatti il 31 dicembre 2022. Per i condomini invece la scadenza è al 2025 anche se nel 2024 e nel 2025 la detrazione sarà minore;
  • l’installazione di un impianto fotovoltaico è un “intervento trainato”. Questo significa che il condominio dovrà eseguire almeno un intervento “trainante” per poter avere diritto alla detrazione del 110%. Clicca qui per saperne di più;
  • dovrai ottenere il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’abitazione rispetto all’APE di inizio lavori. In alternativa dovrai ottenere il raggiungimento della classe energetica massima;
  • gli impianti fotovoltaici devono essere collegati alla rete elettrica nazionale e stipulare un contratto con il GSE – Gestore dei Servizi Energetici.

Anche in questo caso sono previsti dalla normativa dei massimali di spesa. In particolare questi sono:

  • di 48.000 euro per unità abitativa ovvero di 2.400 euro per ogni kw di potenza per gli impianti fotovoltaici;
  • di 48.000 euro per unità abitativa ovvero di 1.000 euro per ogni kw di capacità di accumulo per le batterie di accumulo.

Fonte // www.valoreenergia.it/

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Tutte le agevolazioni per il fotovoltaico nel 2023

Le agevolazioni fotovoltaico 2023 che saranno sicuramente in vigore, sono, al momento le medesime del 2022.

Quella di prevedere strumenti di sostegno di questo tipo è però in realtà un’idea che risale a qualche anno fa, idea che poi è stata ripresa, modificata e migliorata. Sono oramai diversi anni che lo stato italiano ha introdotto le prime agevolazioni e che, puntualmente, con l’avvicinarsi della scadenza, proroga e modifica.

Ad esempio lo scorso anno, molte delle agevolazioni di cui parleremo tra poco, complice anche la crisi provocata dal coronavirus, sono state prorogate fino al 2024 dalla Legge di Bilancio 2022.

Fra le agevolazioni fotovoltaico 2023 vi sono quindi senza ombra di dubbio le seguenti: 

  • Superbonus 110%.
  • Ecobonus 50%;
  • Bonus Ristrutturazione;

Come funzionano le agevolazioni fotovoltaico 2023

L’art. 9 del Decreto Bollette, il DL 17/2022, convertito dalla legge 24/2022 ha introdotto una novità importantissima in merito agli impianti ad energia solare, In particolare questa novità è una semplificazione non indifferente: l’installazione di impianti solari, fotovoltaici e termici è adesso considerata come manutenzione ordinaria.

L’installazione di impianti fotovoltaici pertanto non è quindi subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso, ad eccezione degli immobili vincolati e di interesse pubblico. Fanno eccezione solamente gli interventi che vogliono usufruire del Superbonus 110% per i quali necessitano ancora diverse autorizzazioni.

Ecco dunque la lista delle agevolazioni fotovoltaico 2023.

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Bonus fotovoltaico 2023: scadenza e per chi

Il Bonus fotovoltaico ha avuto un gran successo nel 2022, tanto da essere confermato anche nel 2023.

Si tratta di un incentivo fiscale riconosciuto a chi sceglie di installare i pannelli solari fotovoltaici presso la propria abitazione. La misura ha subito dei cambiamenti per il prossimo anno che riguardano la scadenza, beneficiari e tipologia di detrazioni.

Infatti, la proroga ha una scadenza precisa e diversa per ogni tipo di lavoro effettuato, ossia, in base alla misura scelta (Superbonus, Ecobonus, ecc). Inoltre, il bando fornisce differenti tipi di agevolazioni specifiche. Scopri tutto quello che c'è da sapere.

 

Scadenza del Bonus fotovoltaico 2023

Per poter beneficiare del Bonus fotovoltaico 2023 bisogna considerare la scadenza, la quale varia in base alla tipologia di abitazione dove sono stati installati i pannelli solari. Di seguito le scadenza in ordine di tempo:

  • Per il lavori fatti da IACP: il termine è il 30 giugno 2023.
  • Per il lavori eseguiti da IACP che a giugno 2023 hanno completato almeno il 60% dei lavori totali: il 31 dicembre 2023 è l’ultimo giorno. 
  • Per i lavori su condomini con Superbonus 110%: la scadenza è il 31 dicembre 2023.
  • Per i lavori su condomini con Superbonus 70%: il termine è il 31 dicembre 2024.
  • Per i lavori su condomini con Superbonus 40%: si può fare domanda entro il 31 dicembre 2025.

 

Bonus fotovoltaico 2023: detrazioni

In relazione al tipo di lavoro eseguito, ci sono diverse percentuali di detrazione. Chi ha usato il Superbonus può recuperare 65%, 70% o 110% del costo come sconto in fattura con cessione del credito. I beneficiari che hanno preferito l’Ecobonus avranno una detrazione del 50% sulla spesa che riguarda l'impianto di energia rinnovabile. Infine, chi ha deciso l’intervento del Bonus ristrutturazione avrà uno sconto nella dichiarazione dei redditi del 50% da recuperare 10 anni.

Fonte // luce-gas.it/

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Villette o unifamiliari: I nuovi parametri del Superbonus al 90% nel 2023

Quindi dovrai farti carico del 10% della spesa complessiva. Se invece farai eseguire i lavori nel 2024 la maxidetrazione cala al 70% e infine nel 2025 al 65%, ma non si applica per le unifamiliari che vedono il capolinea nel 2023.

Rimane in piedi tutta la complessità del Superbonus al 110%. Infatti, tra le altre cose, comprende la necessità di raggiungere due obiettivi importanti:

  • fare il salto di due classi energetiche
  • Eseguire i lavori obbligatori previsti

In questo contesto potresti prevedere un impianto fotovoltaico, un accumulo fotovoltaico e la colonnina di ricarica per l’auto elettrica. Questi vengono considerati elementi trainati.

Non c’è dubbio che il decreto semplificazioni aveva l’obiettivo di snellire le procedure, ma le continue modifiche normative e i continui aggiornamenti delle FAQ dell’Agenzia delle Entrate non hanno fatto altro che rendere l’operazione sempre più complicata.

Si capisce il motivo, quindi, per cui è stato ulteriormente estesa la possibilità per le villette di usufruire del superbonus al 110% fino a marzo 2023, sempre che siano stati eseguiti almeno il 30% dei lavori a settembre 2022.

Anche le plurifamiliari e i condomini possono beneficiare di questa proroga se hanno presentato la Cilas (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata Superbonus) entro il 25 novembre 2022.

Cosa devi aspettarti invece se stai iniziando tutto da zero o se stai ricominciando daccapo?

Fonte // www.mrkilowatt.it/

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Bonus pannelli solari 2022,cosa prevede la normativa

A partire dal primo gennaio 2023, ristrutturando la tua unità unifamiliare, la detrazione che puoi sfruttare è più bassa: scende al 90%. Puoi avvalertene entro il 31 dicembre 2023.

Queste novità dovranno essere confermate dalla legge di bilancio che è ancora in corso di approvazione. Quindi considerale con beneficio di inventario.

Quali sono le condizioni per usufruire del Superbonus nel 2023 secondo il decreto?

  • Deve trattarsi di abitazione principale del contribuente
  • Il quoziente di reddito deve essere inferiore a 15.000 euro

Altre due limitazioni che restringono parecchio la platea di beneficiari. Per chi vive in villetta e non solo il sistema del quoziente di reddito sembra piuttosto restrittivo.

Il vincolo del reddito e i calcoli che dovresti fare

Il decreto Aiuti-quater si avvale di una specie di quoziente familiare così da valutare i limiti di reddito di ogni cittadino che vuole avere il Superbonus al 90%.

Infatti, se il tuo reddito supera determinate soglie non puoi utilizzare questo incentivo. Come procedere con il calcolo?

  1. Somma i redditi lordi familiari posseduti nel 2022 (coniuge e altri familiari a carico)
  2. Dividi questa somma per il totale dei parametri riferiti al numero dei componenti
  3. Per poter avere il bonus il risultato di questa operazione deve essere inferiore a 15.000 euro

Ti chiederai quali siano questi parametri da considerare. Eccoli:

  • Il contribuente principale: 1
  • Il coniuge, parte dell’unione civile o convivente: 1
  • Un familiare: 0.5
  • Due familiari: 1
  • Da tre familiari in poi: 2

Fonte // www.mrkilowatt.it/

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Cosa fare in presenza di vecchi pannelli fotovoltaici

Secondo una circolare del 2020 è possibile richiedere un intervento per potenziare i pannelli fotovoltaici già esistenti oppure installare un secondo impianto indipendente.

In ambo le casistiche la contabilizzazione dovrà però essere separata, poiché i nuovi pannelli non hanno diritti di adesione ad altri incentivi, per esempio il conto energia.

Parlando invece della sostituzione, non essendo menzionata in alcun modo dal Decreto Rilancio, si consiglia di procedere con molta cautela.

Massimali del bonus pannelli solari

Prima di iniziare con la messa in opera dei pannelli solari, bisogna tenere a mente che esistono i seguenti tre massimali di spesa:

  • abitazioni con accesso indipendente oppure unifamiliari: massimo 50 mila euro;
  • abitazioni composte dalle due alle otto unità: massimo 40 mila euro;
  • abitazioni composte da oltre otto unità: massimo 30 mila euro.

La detrazione non è cumulabile con altre forme di qualsiasi agevolazione e altri incentivi pubblici contemplati dalle normative regionali, nazionali ed europee.

Fonte //www.green.it

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Nomisma, nell’ultimo anno quasi il 40% ha ristrutturato o migliorato casa

Secondo l’analisi della società, la propensione a questi lavori per il prossimo anno, si “raffredda” notevolmente e solo l’11% dichiara di voler investire in tali interventi. Gli italiani (6 su 10) restano prevalentemente insoddisfatti dei i propri consumi energetici

di Laura Dominici

Negli ultimi 12 mesi il 37% delle famiglie italiane ha effettuato un intervento di ristrutturazione o di miglioramento dell’abitazione di residenza, ma la propensione a questi lavori per il prossimo anno si “raffredda” notevolmente e solo l’11% dichiara di voler investire in tali interventi, che subiranno anche incrementi di costi. È emerso dalla ricerca “Bonus fiscali e riqualificazione edilizia – La propensione delle famiglie italiane al rinnovamento e alla ristrutturazione della casa” curata da Nomisma e presentata in occasione dell’Assemblea Nazionale Angaisa (l’Associazione nazionale commerciali articoli idrosanitari, climatizzazione, pavimenti, rivestimenti ed arredobagno).

L’identikit della casa

Lo studio della società di consulenza è partito dall’identikit della casa in cui vivono gli italiani: 5 persone su 10 risiedono in un condominio con 5 o più unità immobiliari e 3 su 10 occupano una casa singola. Guardando alle dimensioni dell’appartamento, emerge che 1 su 2 vive in abitazioni tra i 70 e i 109 metri quadri. «Gli italiani sono prevalentemente insoddisfatti rispetto ai propri consumi energetici (6 su 10)», rileva la ricerca, spiegando che questa necessità di cambiamento è stata una delle motivazioni nella scelta di realizzare degli interventi di efficientamento. Al secondo posto nella classifica delle insoddisfazioni compaiono il verde e l’irrigazione (49%), la conservazione e la manutenzione generale dell’edificio (48%) e i rivestimenti (44%), mentre a Roma l’insoddisfazione raggiunge il 51 per cento.

Nelle grandi città, Roma e Milano in primis, la soddisfazione per quanto riguarda le camere occupate si fa più contenuta (64% versus 72 per cento). Dal sondaggio emerge, inoltre, come gli affittuari appaiano sempre maggiormente insoddisfatti rispetto ai proprietari. Le motivazioni degli interventi. Quasi 4 italiani su 10 (37%) negli ultimi 12 mesi hanno avviato interventi di miglioramento e o ristrutturazione di un’abitazione, sia essa principale o secondaria. Nel Nord Ovest è il 37% dei rispondenti a dichiarare di aver avviato i lavori; nel Nord Est il 36 per cento. Più alta la percentuale a livello italiano al Centro (40%) mentre al Sud i “sì” sono al 33 per cento.

Gli interventi di ristrutturazione o di miglioramento sono stati svolti prevalentemente all’interno di un’abitazione in un condominio con 5 o più unità immobiliare (54 per cento). A seguire, all’interno di una casa singola (39 per cento). Solo per l’8%, gli interventi hanno riguardato le parti comuni condominiali.
Dallo studio Nomisma è emerso come il 64% dei proprietari che hanno effettuato gli interventi si siano orientati su quelli di natura strutturale (quasi la metà, 49%, per il miglioramento termico dell’edificio e il 30% per le strutture opache della facciata o dei balconi). Il 62% ha eseguito interventi relativi a sanitari e rubinetteria; al terzo posto (61%) l'efficientamento energetico, in particolare la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (40%), di climatizzazione estiva (32%) e l'installazione di pannelli solari/impianti fotovoltaici (22%). Il 43% dei rispondenti ha indicato l’effettuazione di lavori relativi agli impianti di condizionamento.
La principale motivazione che ha spinto l’attivazione, da parte di proprietari e affittuari dei professionisti in campo edilizio e idrotermosanitario, è stata, per una persona su due, la volontà di migliorare il comfort abitativo, guidata in particolare dagli incentivi statali. Al secondo posto, la riduzione dei consumi energetici (48%), al terzo, la non rimandabilità degli interventi (36%) e in ultimo (30%) la volontà di sfruttare gli incentivi statali.

I costi medi e il peso degli incentivi

Per i soli interventi di efficientamento energetico il costo medio ammonta, secondo l’analisi, a circa 5.500 euro, che diventano 13.800 se si aggiungono anche gli interventi strutturali, miglioramento termico dell’edificio e rifacimento dei balconi e altre opere come il trattamento delle acque e i sistemi antincendio. Gli interventi su sanitari e rubinetteria presentano invece un investimento medio di 4.600 euro.

Fonte // www.ilsole24ore.com

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